Degustazioni, design, incontri, masterclass sold out e uno spazio sempre vivo: la prima presenza di Franciacorta con un progetto dedicato si è trasformata in uno degli appuntamenti più riusciti della settimana milanese.
Al menù non è mancato nulla: calici serviti senza sosta, masterclass sold out, degustazioni immersive, designer di passaggio, addetti ai lavori, incontri improvvisati, conversazioni iniziate davanti a una bottiglia e finite molto dopo l’ultimo brindisi. Persino chi era entrato per una visita veloce si è fermato più del previsto.
La prima partecipazione di Franciacorta alla Design Week con un evento costruito ad hoc si è rivelata un successo netto, capace di attirare pubblico e curiosità fin dai primi giorni. Non una semplice presenza istituzionale, ma uno spazio con un’identità precisa, pensato per raccontare il Franciacorta attraverso linguaggi contemporanei e in sintonia con la città nel suo momento più internazionale.
Nello showroom Slowear di Corso Sempione, Franciacorta Studio ha trovato la cornice giusta: elegante, essenziale, accogliente. Uno spazio in cui il vino dialogava con il design, con la materia e con una certa idea di stile italiano fatta di qualità senza ostentazione.
Il cuore del progetto era Materiæ, percorso espositivo dedicato al rapporto tra natura e trasformazione. I suoli della Franciacorta, la biodiversità del territorio, il ruolo del Lago d’Iseo, il valore del tempo: elementi raccontati come origine di un’identità precisa, da cui nasce un vino che fa della pazienza e della cura il proprio tratto distintivo.
Accanto a questo racconto, il dialogo con Luce di Carrara ha aggiunto spessore visivo e materico al progetto. Per l’occasione sono stati presentati oggetti realizzati ad hoc da Pierattelli Architetture per il servizio del Franciacorta: portabottiglia, glacette, secchielli, sottobicchieri e vassoi in marmo, capaci di trasformare il rito del servizio in un gesto ancora più elegante.
Super apprezzato anche l’Aroma Bar, uno degli spazi più frequentati dell’evento. Qui il pubblico ha scoperto i profumi tipici del Franciacorta attraverso un percorso sensoriale diretto, intuitivo e coinvolgente. Un modo intelligente per avvicinare anche i meno esperti e trasformare la degustazione in esperienza.
Capitolo masterclass: tutte esaurite. Segno di un interesse reale verso format costruiti con attenzione e contenuto. Tra gli appuntamenti più riusciti, Oltre i sensi, degustazione al buio di cinque vini guidata dal sommelier non vedente Luca Boccoli, che ha invitato il pubblico a cambiare prospettiva e affidarsi completamente a naso, gusto e percezione.
Durante tutta la settimana lo spazio di corso Sempione, pur essendo fuori dalle traiettorie più prevedibili della settimana del design, ha mantenuto un ritmo costante: professionisti del settore, stampa, appassionati, visitatori italiani e internazionali, volti noti e curiosi di passaggio. Sempre pieno, mai caotico, con quell’equilibrio raro che distingue gli eventi pensati bene.
Anche la collaborazione con Radio IULM e i contenuti video prodotti live hanno contribuito ad amplificare il racconto, restituendo il movimento e l’energia di giornate intense, ricche di incontri e scambi.
Il risultato finale è stato evidente: Franciacorta ha debuttato alla Design Week con personalità, costruendo un evento credibile, contemporaneo e perfettamente coerente con il proprio posizionamento. Una prima volta che ha già il sapore della conferma.









