Il Metodo Franciacorta, a Zurigo, non è certo una novità. La città ha una lunga familiarità con i vini di qualità contraddistinti dal logo della effe merlata e con una cultura della degustazione attenta, curiosa, internazionale tipica del territorio. Per Franciacorta, però, il rapporto con la piazza svizzera ha assunto negli anni un significato particolare: la Svizzera è oggi il primo mercato internazionale della Denominazione e Zurigo è diventata uno dei luoghi più interessanti per incontrare chi il Franciacorta lo conosce già, chi lo sceglie e chi vuole scoprirlo più da vicino.
È in questo contesto che arriva il 7 settembre il Franciacorta & Falstaff Festival Sparkling Moments in Zurich, alla Kongresshaus Zürich. Oltre trenta produttori saranno presenti per una giornata costruita intorno alla degustazione e all’incontro diretto con le aziende.
Un evento che non equivale soltanto a mettere in fila una serie di etichette. Un appuntamento come questo racconta soprattutto quanto il legame tra Franciacorta e Svizzera sia diventato strutturato. E il fatto che il festival torni a Zurigo dopo l’appuntamento di maggio legato alla 1000 Miglia Warm Up dice qualcosa sulla continuità di questa presenza.
Per una Denominazione, infatti, la riconoscibilità di un mercato passa anche dalla capacità di esserci nel tempo, con occasioni diverse e pubblici diversi. Il Festival del 7 settembre segue proprio questa logica: dalle 15.00 l’ingresso sarà dedicato agli operatori del settore, mentre dalle 17.00 le porte si apriranno anche agli appassionati.
È una distinzione importante, perché il mondo del vino oggi vive di forte professionalità, naturalmente, ma anche di curiosità e di esperienza diretta. A Zurigo sarà possibile incontrare i produttori, assaggiare le loro interpretazioni del Franciacorta e parlare con chi lavora quotidianamente tra vigne, cantina e mercato. Un modo concreto per capire quanto possa essere articolata una denominazione attraverso le sue aziende.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio ci sarà anche la masterclass dedicata al Franciacorta Satèn, dalle 15.15 alle 16.15, condotta da Simon Staffler, direttore di Falstaff Italia. Otto etichette accompagneranno un approfondimento su una tipologia particolarmente identitaria, osservata attraverso stili e interpretazioni differenti.
Il Festival nasce in collaborazione con Falstaff, realtà editoriale molto conosciuta nell’area di lingua tedesca, ma il suo significato va oltre la partnership. Al centro c’è la volontà di continuare a costruire una relazione con un mercato che per Franciacorta è strategico e che dimostra una particolare attenzione verso il vino italiano di territorio.
E forse è proprio questo il dato più interessante. Franciacorta non arriva a Zurigo per presentarsi per la prima volta: torna. Lo fa con un numero importante di produttori, con una masterclass, con una degustazione aperta agli appassionati e con un calendario internazionale che continua a inserire la Svizzera tra le sue tappe.
Il 7 settembre, quindi, la Kongresshaus sarà per qualche ora una sorta di hub Franciacorta nel centro di Zurigo. Un’occasione per chi il Metodo Franciacorta lo conosce già e per chi vuole approfondirlo, ma soprattutto un nuovo capitolo di una storia commerciale e culturale che tra Franciacorta e Svizzera sembra avere trovato una sintonia precisa.
A Zurigo, dalla Franciacorta
Antica Fratta, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi, Boccadoro, Bonfadini, Bosio, Ca’ del Bosco, Camossi, Cantina Chiara Ziliani, Caruna, Castel Faglia Monogram, Castello Bonomi, Clarabella, Colline della Stella by Andrea Arici, Corte Aura, Corte Fusia, Ferghettina, Freccianera, IBarisèi, Le Marchesine, Marzaghe, Mirabella, Monte Rossa, Montina, Monzio Compagnoni, Mosnel, Muratori, Ricci Curbastro, San Cristoforo, Tenuta Ambrosini, Tenuta Montedelma, Terra Donata, Terre d’Aenòr, Vigneti Cenci e Villa Franciacorta.









