Bellezza in bicicletta | Iseo e dintorni su due ruote

Stile

Per famiglieSportivoTuristico

Durata

1/2 giorniWeekend

N° di persone

CoppiaPiccolo gruppoFamiglia

Stagione

PrimaveraAutunno
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Un weekend rigenerante lungo la sponda bresciana del lago, tra pedalate, calici di Franciacorta e tinche al forno con la polenta

Nella bassa Val Camonica, abbracciato da rilievi maestosi nati dai sedimenti di un antico mare, sorge il Lago d’Iseo: testimone silenzioso della paziente opera della natura, oggi si integra in armonia con gli artifici umani che offrono ristoro ai vacanzieri. A poco più di un’ora da Milano, la sponda orientale e quella occidentale si incontrano dove l’Oglio riemerge dal Sebino, nome alternativo di origine latina che richiama i seni lacustri (sinus binus). Proprio questo è il punto di partenza di un itinerario che si snoda lungo la costa franciacortina del lago, perfetta da esplorare in bicicletta prima che il caldo estivo subentri con prepotenza alla più mite primavera.   

Se vi trovate in Lombardia (o lì vicino), dimenticate quei fine settimana che cominciano all’alba del sabato, in un clima angosciato dalla consapevolezza che pochi minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia comporteranno interminabili code in autostrada. Svegliatevi con calma e godetevi una buona colazione al bar, perché la prima tappa accoglie il centro esatto della regione. Il territorio di Paratico vanta tre polmoni verdi, perfetti per inaugurare un weekend a stretto contatto con la natura: il Parco Comunale, con la palazzina neogotica dell’Oselanda (sede di mostre d’arte contemporanea) e l’esposizione permanente di sculture in pietra, il Parco delle Erbe Danzanti in cui cimentarsi nel riconoscimento di fiori e piante, e il Parco dei Tassodi (o “cipressi calvi”), alberi di provenienza statunitense le cui fronde generose offrono un rifugio per la nidificazione a diversi uccelli, tra cui gli aironi.

Poco più avanti, sulle prime rapide del fiume Oglio, incontriamo l’Azienda Agricola Bredasole, il cui nome compare già nel 1810 su una mappa del catasto napoleonico. Estesa su dodici ettari di terreno, produce circa novantamila bottiglie di vino all’anno seguendo un modello di viticoltura biologica. Dante Alighieri, presunto ospite del Castello di Paratico nel 1311, è l’illustre brand ambassador con cui l’azienda intende rappresentare la sua idea “poetica” della vigna, come «elemento paesaggistico più che semplice “fabbrica” di uva». Prenotate una visita alle cantine – naturalmente con degustazione – e non dimenticate di assaggiare i loro mieli!

Prima di iniziare l’escursione su due ruote è opportuno fare un po’ di scorte energetiche. Per pranzo vi consigliamo di raggiungere Clusane, frazione di Iseo: qui, a due passi dal porticciolo, vi attende la Trattoria del Muliner con la sua proverbiale tinca al forno, servita con polenta fumante macinata a pietra. Si tratta di un piatto tutelato dal marchio De.Co. particolarmente caro agli abitanti di Clusane, che gli dedicano un’intera settimana di festeggiamenti, la terza di ogni luglio per l’esattezza. Questo pesce povero, dalla pelle un po’ viscida, che abita(va) i fondali del lago (oggi purtroppo inizia a scarseggiare) è stato rivalutato nel dopoguerra grazie a una ricetta indubbiamente golosa: ripieno di grana padano, pane grattugiato e spezie – cannella, noce moscata, chiodi di garofano e pepe – viene cotto in forno con un filo d’olio e qualche fiocchetto di burro. Difficilmente resterete delusi dal «cappone ripieno dei poveri», soprattutto quando è accompagnato da un calice di Franciacorta Brut.

Se una bella passeggiata è il principio di una perfetta digestione, perché non approfittare del lungolago di Iseo? Addentratevi nell’antico borgo medievale, perdetevi nei suoi vicoli e magari concedetevi qualche compera. Ma non dilungatevi troppo, perché vi aspetta un pomeriggio impegnativo all’insegna dello sport. Potrete noleggiare le biciclette direttamente presso la struttura che vi ospiterà per la notte: se avete optato per una gita in famiglia, magari con bambini al seguito, il Camping del Sole Village è il posto che fa per voi. Soluzioni per il glamping, case mobili e veri propri chalet, ma anche piscine, campi da calcio e da tennis, e uno staff a disposizione per intrattenere bambini di ogni età. Per un soggiorno più esclusivo, con tanto di centro benessere e spiaggia privata, vi suggeriamo l’Iseolago Hotel. Qualunque sia la vostra scelta, avrete a disposizione un servizio di noleggio per scoprire le Torbiere del Sebino su due ruote, costeggiando la Riserva Naturale attraverso un percorso ad anello di circa 10 chilometri.

Dichiarata “zona umida di importanza internazionale” nel 2000, è nata – come il lago d’Iseo – sul finire dell’ultima era geologica. Questa depressione paludosa caratterizzata da distese acquitrinose (in seguito chiamate “torbiere”) iniziò a essere sfruttata intensivamente intorno alla metà dell’Ottocento, grazie alla capacità della torba di sostituire quasi completamente il carbone, di importazione tutt’altro che economica. Prima dell’avvento del petrolio e dell’energia elettrica fu utilizzata nelle filande, nelle fornaci, per riscaldare le abitazioni e anche per alimentare i treni della Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo fino alla Prima guerra mondiale. E dopo essere divenuta meta degli scavatori di argilla negli anni Cinquanta, i primi vincoli di salvaguardia ambientale le restituirono la pace. 

Di tanto in tanto smontate dalla sella per seguire uno dei tanti percorsi pedonali che si inoltrano nella Riserva, tra canneti e specchi d’acqua, o per visitare il Monastero di San Pietro in Lamosa. Edificato come chiesa privata e donato ai monaci dell’abbazia di Cluny nel 1083, prende il nome dalle “Lame”, ovvero le paludi che i Cluniacensi si impegnarono a bonificare con l’uso di nuove tecniche agricole. Restaurato di recente per iniziativa del Comune di Provaglio d’Iseo, oggi è visibile nel suo aspetto originario e offre una splendida vista sulle Torbiere.

Quando sarete soddisfatti della vostra pedalata, dedicatevi un momento di relax in piscina o nella Spa prima di cena. E se siete stati colti da quel senso di letargo che tipicamente sopraggiunge dopo l’esercizio fisico, potrete rifocillarvi senza dover uscire dalla struttura. I più pimpanti potranno “avventurarsi” nel paese, trovando conforto nei piatti dell’Osteria ai Nidrì: questa antica cascina – che ha offerto riparo ai cittadini di Iseo durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale – oggi accoglie la cucina di Daniel Gallizioli, fondata sulla stagionalità delle materie prime, con un’attenzione speciale al pesce di lago, trattato con rispetto ma senza «conformismi gastronomici».

Domenica mattina, freschi e riposati, tornate nel centro storico del capoluogo lacustre per visitare Piazza Garibaldi, che ospita il primo monumento italiano dedicato all’eroe dei due mondi, il Castello Oldofredi, uno dei più antichi e meglio conservati del territorio, e la Pieve di Sant’Andrea, edificata a partire dal V secolo sui resti di un tempio romano. Se il campanile romanico al centro della facciata non fosse sufficiente a invogliarvi all’ingresso, il San Michele Arcangelo di Francesco Hayez collocato nella navata sinistra dovrebbe riuscire a convincervi.

E dopo il tour culturale, è la volta di quello enogastronomico: a soli dieci minuti da Iseo, adiacente alle Torbiere del Sebino, l’azienda Bersi Serlini propone visite guidate nei vigneti e nelle cantine interrate, con la possibilità di degustare i suoi vini biologici. Fatevi tentare da esperienze più originali, come la degustazione bendata o il picnic in vigna: nella vostra cassettina troverete una bottiglia di Franciacorta Brut Anniversario – risultato di una 

tripla selezione di uve Chardonnay di età media di 15 anni – la cui elegante etichetta richiama quella storica in stile Liberty del primo Brut Bersi Serlini del 1970. Ad accompagnare, salumi e formaggi locali e altre leccornie da aperitivo rinforzato. 

Prima di tornare a casa, coronate la vacanza con un buon pranzo immergendovi nella parte più antica del Borgo di Timoline di Corte Franca. Il Ristorante Borgo Santa Giulia si impegna a promuovere i Presidi Slow Food e i prodotti del territorio, proposti in purezza nei taglieri ma anche in preparazioni più elaborate: così, il Fatulì della Val Saviore – un caprino realizzato con il latte crudo della capra bionda dell’Adamello – trova posto tra gli antipasti, accanto alla Ret di Capriolo, ma viene impiegato anche nella mantecatura dei malfatti alla bresciana.

Questo fine settimana è solo un assaggio delle bellezze custodite da questo angolo di Lombardia. Che siate ciclisti avventurosi o camminatori intraprendenti, il Lago d’Iseo saprà stupirvi con i suoi borghi incantati e i suoi paesaggi pittoreschi.

Cantine e Attività correlate

Mood
Servizi
Lingue
B

Bersi Serlini

Cantine
Via Cereto, 7, 25050 Provaglio d'Iseo BS, Italia

Bredasole

Cantine
Via S. Pietro, 44, 25030 Paratico BS, Italia
C
I
L

Lago d’Iseo

Natura
Via Lungolago Guglielmo Marconi, 2c, 00100 Iseo BS, Italia
M
O
P
R
T

Playlist

Dove c’è un motivo per festeggiare ci deve essere un calice di Franciacorta e un sound straordinario.

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