Tra i riflessi argentati dell’Atlantico e il profumo salmastro della Seudre, il 18 ottobre 2025 si è rinnovata a Marennes-Oléron una delle celebrazioni più autentiche del gusto europeo: la “Fêtes de l’Ostra”. In questo scenario sospeso tra maree e canali, dove il tempo sembra rallentare, un incontro inaspettato ha intrecciato due storie di eccellenza: quella delle Huîtres Marennes-Oléron, simbolo del savoir-faire francese, e quella del Franciacorta, ambasciatore italiano di un’arte del vivere che si fonda su origine, qualità e cultura.
L’abbraccio tra le due denominazioni non è stato solo gastronomico, ma quasi poetico. Le ostriche, creature del mare che racchiudono il respiro dell’oceano, e il Franciacorta, vino nato dalla terra e dal tempo, hanno dialogato in un equilibrio perfetto tra sapidità e freschezza, profondità e luce.
Una sinfonia di gusto che racconta una visione comune dell’Europa del gusto, fondata sulla sostenibilità, l’autenticità e il rispetto per la tradizione.
Due eccellenze, un’unica visione: Franciacorta e le Huîtres Marennes-Oléron
Dietro questa alleanza ci sono due realtà che rappresentano molto più che prodotti di eccellenza. Il Consorzio Franciacorta, guidato dal presidente Emanuele Rabotti, è oggi una delle più riconosciute denominazioni italiane nel panorama del vino metodo classico. Ogni bottiglia nasce da un territorio preciso, scandito da colline moreniche, microclimi unici, viticoltori che difendono il ritmo naturale delle stagioni, ed è il risultato di un patto di responsabilità tra produttori e ambiente.
Dall’altra parte, il Groupement Qualité Huîtres Marennes-Oléron (GQHMO) custodisce un patrimonio secolare di tecnica e cultura ostricola. Le Huîtres Marennes-Oléron sono state le prime ostriche in assoluto a ottenere la Label Rouge in Francia (1989), oltre all’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Ogni conchiglia racconta una storia di mare, di saperi tramandati, di rispetto per le acque e i cicli naturali che le rendono così speciali. Questo le rende uno dei prodotti più iconici della gastronomia francese.
Un connubio tra due mondi, quindi, uniti dalla stessa filosofia: la qualità come atto culturale, non solo tecnico. Come ha sottolineato Rabotti durante il suo intervento nella tavola rotonda dedicata ai marchi di origine e qualità, “scegliere di non semplificare, di non accelerare, di difendere la propria autenticità” significa costruire valore nel tempo. È la comunità, fatta di produttori, ristoratori, operatori e viaggiatori, a dare forza a un marchio come Franciacorta, trasformandolo in un racconto condiviso di responsabilità e bellezza.
L’evento: un viaggio tra mare e vino
La Fêtes de l’Ostra 2025 si è svolta nel cuore del bacino di Marennes-Oléron, tra distese di acqua e luce dove il confine tra terra e oceano si dissolve. Per due giorni, 17 e 18 ottobre, il borgo si è trasformato in un palcoscenico dedicato al gusto e al savoir-faire.
La presenza di Franciacorta come partner ufficiale dell’evento ha segnato un momento di grande apertura tra due culture gastronomiche, unite dal desiderio di condividere e dialogare. La manifestazione si è aperta venerdì 17 ottobre con l’“Oyster Chef Challenge” alla Cité des Huîtres, dove quattro chef hanno reinterpretato le ostriche Marennes-Oléron con alghe e vegetali marini. Tra i giurati, Emanuele Rabotti, che ha poi guidato il brindisi ufficiale con Franciacorta che ha concluso la giornata, suggellando l’incontro tra due mondi: il mare e la vite, la profondità e la leggerezza.
In serata, il Franciacorta è stato vino ufficiale del cocktail inaugurale, alla presenza delle autorità locali, del GQHMO e di rappresentanti di altre eccellenze francesi come il burro Charentes-Poitou AOP, il Cognac AOC e il caviale d’Aquitania IGP. Un mosaico di sapori che ha celebrato la diversità e la forza dei territori europei.
Degustazioni e incontri: quando il gusto diventa dialogo
Il sabato è stato il cuore pulsante dell’evento. Due cross tasting hanno proposto un raffinato gioco di abbinamenti tra mare e terra: le ostriche “Fine de Claire Verte” e “Pousse en Claire Label Rouge” sono state accostate a due tipologie di Franciacorta, Satèn e Pas Dosé, creando un dialogo gustativo tra la salinità dell’oceano e la cremosità dei vini lombardi.
Nel pomeriggio, la degustazione sensoriale “Ostrealogy” ha condotto i partecipanti in un viaggio attraverso quattro varietà di ostriche e quattro tipologie di Franciacorta, in un racconto che intrecciava sapori, storie e percezioni. Un percorso esperienziale che ha trasformato la degustazione in un linguaggio condiviso, capace di unire culture e sensibilità diverse.
Accanto ai momenti ufficiali, la Fêtes de l’Ostra ha animato il borgo con show cooking, mercati dei produttori, laboratori esperienziali e percorsi formativi dedicati alla scoperta del territorio. Per tutta la durata della manifestazione, il Franciacorta è stato servito alla mescita, accompagnando le degustazioni e i momenti conviviali tra i visitatori, in un’atmosfera di festa autentica e conviviale.
Un progetto europeo di eleganza condivisa
La partecipazione di Franciacorta alla Fêtes de l’Ostra non è un episodio isolato, ma parte di un percorso di collaborazione più ampio, sviluppato nell’ambito del progetto europeo “European Elegance” (Reg. UE 1144/2014).
L’iniziativa, nata per promuovere i prodotti europei di qualità nei mercati asiatici, ha già visto le due denominazioni collaborare alla Seafood Expo di Barcellona e durante l’Assemblea elettiva del Consorzio Franciacorta.
Questa nuova tappa in Francia consolida la sinergia tra due grandi terroir europei, che condividono valori e visione: promuovere l’autenticità come patrimonio comune, creare cultura attraverso il gusto, raccontare l’Europa attraverso la sua diversità enogastronomica.
Quando la Francia sceglie il Franciacorta come brindisi d’eccellenza per celebrare le sue ostriche più pregiate, non si tratta solo di un abbinamento perfetto: è un segno di rispetto reciproco, un riconoscimento del linguaggio universale della qualità.
Il brindisi che unisce due mondi
La Fêtes de l’Ostra 2025 ha dimostrato che il mare e la terra, l’oceano e le colline, possono dialogare nella stessa lingua: quella dell’origine e del tempo. Le ostriche Marennes-Oléron, con la loro delicatezza minerale, e il Franciacorta, con la sua eleganza sottile, sono diventati simboli di un’Europa che sa ancora raccontarsi attraverso il sapore.
E nel gesto semplice di un calice sollevato al tramonto, tra il riflesso dorato del vino e la brezza dell’Atlantico, c’è tutto il senso di questa storia: l’idea che la qualità vera, quando nasce dalla terra e dal mare, non conosce confini.









