Ronco Calino si trova in uno straordinario angolo di Franciacorta, riparato dalla collina sulla quale il pianista Arturo Benedetti Michelangeli volle edificare la sua dimora.
Quest’Oasi, circondata da 10 ettari di vigneto biologico e immersa nei suoni e nei colori della natura, è stata nel 1996 luogo di ispirazione per Paolo Radici, uomo d’industria innamorato del vino.
Ai piedi della residenza è sorta la cantina: qui il tempo sembra rallentare. Cura, rigore e capacità di attesa sono le premesse per creare Franciacorta che hanno nell’autenticità, nell’eleganza e nella longevità la loro cifra stilistica. Tra le varietà a dimora, domina lo Chardonnay, ma è il Pinot Nero a trovare il suo luogo d’elezione. A eccezione del Satèn, la magnifica uva partecipa, infatti, alla cuvée di tutti i Franciacorta della collezione, che da Ronco Calino riposano sui lieviti per tutto il tempo necessario a esprimere il loro pieno potenziale. Il dosaggio zuccherino è moderato, quando non assente, perché sia la vera personalità del vino a emergere.
La stessa attenzione è dedicata all’accoglienza: Ronco Calino è un rifugio per l’enoturista, che viene ospitato in ambienti dal gusto contemporaneo e leggiadro, da scoprire dopo la visita guidata alle cantine ipogee.
Paolo Radici ha salutato la sua amata Franciacorta il 17 settembre 2024, a ventotto anni dalla prima vendemmia, ma il sogno di allora continua a vivere in Lara e nei suoi collaboratori, che condividono con lei la visione e l’entusiasmo del primo giorno. Una squadra di otto giocatori che, con un’età media di 30 anni, incarna lo spirito della Franciacorta contemporanea: vibrante, ambizioso, appassionato.









